Dojo al coperto

La sede centrale dell'Associazione Essenza Onlus è organizzata come un Dojo Asrham per le varie scuole di arti marziali e di yoga, dove tutti gli studenti potranno avere un luogo in cui imparare con i loro insegnanti, le arti marziali in generale, praticandole sia al chiuso che all'aperto con l'ulteriore possibilità di mangiare e dormire in un luogo familiare progettato esclusivamente per loro.

La palestra al chiuso ha una superficie di 140 metri quadrati con pavimento in legno, ed a corredo della pratica, sono presenti 2 sacchi da muro, un makiwara mentre l'intera parete est è stata ricoperta da specchi per facilitare l'insegnamento. Sono inoltre presenti: shinai, bo, nunchaku e colpitori per una pratica completa e sicura delle arti marziali o di qualsiasi alro sport.


E' anche presente e un sistema audio per effettuare lezioni di ginnastica o di qualsiasi altra attività che lo richieda, come ad esempio la pratica dello yoga, dello zen o di altre pratiche similari. All 'interno della palestra sono presenti servizi igienici e docce, mentre l'accesso è totalmente indipendente dalla residenza principale per una totale libertà nella pratica.

Il posto è accogliente, tranquillo e semplice allo stesso tempo, per chi ha bisogno di una praticità funzionale utile, sia per imparare e sia per insegnare, le discipline orientali con la serietà e l'umiltà che si deve alle Arti Marziali.

La mia filosofia

Nella mia esperienza come artista marziale ho avuto modo di conoscere e imparare sotto la guida di diversi maestri, giapponesi e non giapponesi, le basi per la formazione nel Karate. Formazione e non esecuzione perché per essere un buon professionista occorre preparare la mente al combattimento e condizionare il corpo allo stesso tempo, di modo che questo agisca senza essere condizionato dalla mente stessa. Non vi è alcun dubbio che in un combattimento reale non si hai il tempo materiale per pensare, bisogna pertanto agire quasi del tutto incosciamente.

Così le nostre azioni devono venire fuori naturalmente, sia brandendo una possibile arma sia che i nostri arti diventino le nostre armi. Per questo motivo induco il praticante all'utitlizzo armi immediate "semplici", per poi progredire senza trascurare la formazione "tradizionale" data dalla ripetizione dei fondamentali: Kihon

Il mio equipaggiamento

Nella mia palestra, come credo in tutte le palestre che vogliono chiamarsi palestre di karate, è possibile trovare un makiwara essenziale per il condizionamento e per provare l'impatto.

Inoltre sono presenti 2 sacchi da boxe per l'allenamento aerobico, una parete di specchi per il controllo della pratica, e diverse protezioni e colpitori per l'allenamento in sicurezza. Naturalmente non potevano mancare Bo, Shinay, Nunchaku, Katana, e Nanginata che corrispondono più o meno al bagaglio di Karate "armato" tipico di un Karateka e non solo.